Baixar

Distância

13,29 km

Desnível positivo

611 m

Dificuldade técnica

Moderada

Desnível negativo

611 m

Elevação máx

1.781 m

Trailrank

68

Elevação min

1.282 m

Tipo de trilha

Circular

Hora

8 horas

Coordenadas

2764

Enviada em

15 de setembro de 2021

Registrada em

setembro 2021
Compartilhar
-
-
1.781 m
1.282 m
13,29 km

Visualizado 277 vezes, baixado 11 vezes

perto de Osteria, Emilia-Romagna (Italia)

Un itinerario che segue in gran parte il crinale dell'Appennino, che è la linea di demarcazione tra Emilia-Romagna e Toscana. Quindi ci sono frequenti panorami. Attraversiamo il tipico paesaggio della brughiera a mirtilli, che a metà settembre assume un colore rosso vivo. Nei tratti a quote più basse si attraversa una zona boschiva.

Provenendo da Ospitale, il percorso inizia poco prima di arrivare alla Capanna Tassoni. Possiamo facilmente parcheggiare lungo la strada da questa parte.
La prima parte del percorso porta al passo di Croce Arcana. Ho provato a prendere la strada più breve e più facile, quindi non seguiamo esattamente un singolo sentiero CAI, ma percorriamo anche un breve tratto su Via Capanna Tassoni. Si parte in una zona boschiva che a circa 2 chilometri dalla partenza si trasforma in un paesaggio aperto dominato dalla brughiera a mirtilli.

Con vaccinieto, o brughiera a mirtilli, si intende un habitat caratterizzato da suoli acidi e poveri di sali e di humus, diffuso principalmente sulle Alpi (Alpi Cozie, Alta Valtellina) e sull'Appennino tosco-emiliano, che rappresenta il limite meridionale di diffusione di questo ambiente. La flora è solitamente costituita da vegetazione arbustiva aperta, a crescita bassa, costituita prevalentemente da mirtillo blu, mirtillo nero, moretta comune ed erica baccifera. Vi si possono anche trovare in misura minore mirtillo rosso, licopodi, muschi e licheni. Raramente può essere presente anche il rododendro delle Alpi (Rhododendron ferrugineum). Si trova ad un'altitudine che può variare con la posizione geografica, comunque tipicamente al di sopra del limite dei boschi, tra i 1700 e i 2000 metri. Questo ambiente, che nei primi anni del XX secolo era quasi scomparso in Italia a causa dello sfruttamento dei terreni ad uso pascolo, sta conoscendo, in questi ultimi anni, una ripresa dovuta essenzialmente al progressivo abbandono dei pascoli (fonte: Wikipedia - 16/9/21).
Nel periodo dell'anno in cui si faceva questa passeggiata (14/9/21), i mirtilli erano maturi e le piante erano già in gran parte colorate di rosso vivo. Uno spettacolo unico da ammirare, fenomeno che era anche lo scopo di questa passeggiata.
In fondo al testo c'è un link a un video in cui è ampiamente documentata la raccolta dei mirtilli.

Raggiungiamo il crinale al Passo di Croce Arcana, dove un tempo esisteva un importante passaggio attraverso l'Appennino. Ad esempio, qui passa un percorso storico come la Via Romea Nonantolana.
Da Croce Arcana seguiremo approssimativamente il crinale. Abbiamo sempre delle belle viste, specialmente alla nostra destra.
Davanti a noi, nella prima parte del passaggio sul crinale, vediamo l'imponente vetta del Monte Spigolino. Il nostro percorso non passa sopra la cima di questa montagna, seguiamo invece un sentiero che si mantiene a quota più bassa, rimanendo in mezzo alla brughiera. Proseguiamo così fino ad arrivare al Lago Scaffaiolo, altra meta molto visitata dell'alto Appennino. Infatti, sia Croce Arcana che il Lago Scaffaiolo sono mete piuttosto ambite dagli escursionisti, quindi in alta stagione su questo tratto possiamo incontrare parecchia gente.

Nelle immediate vicinanze del lago Scaffaiolo troviamo Rifugio Duca degli Abruzzi.
Per informazione: Rifugio: 0534.53390 / Antonio Tabanelli: 347.7129414 / Lucia Ceron: 338.4884782 / Mirco Mori: 327.5705234 / e-mail: rifugiolagoscaffaiolo@gmail.com (aggiornato il 16/09/2021).
Il Lago Scaffaiolo è un lago molto anomalo. Non è un lago alpino: è un invaso naturale derivato dai fenomeni climatici alimentato dalle acque piovane e dallo scioglimento della neve e pare anche da una falda che si trova proprio sotto il Monte Cupolino. Il fatto di non essere un lago di tipo glaciale lo rende un lago molto particolare. Al momento di questa passeggiata l'acqua era insolitamente bassa.

Il sito CORNOALLESCALE.NET in una descrizione del Lago Scaffaiolo:
Un minuscolo specchio d’acqua limpidissima e perenne placidamente adagiato lungo il crinale che separa il Tirreno dalla pianura Padana. E’ il lago Scaffaiolo, fra le cui tante particolarità, con i suoi 1785 metri di quota, c’è anche quella di essere il bacino naturale più alto dell’intera catena appenninica. Un luogo dai tramonti mozzafiato dove si ode solo il silenzio del vento e il fruscio dell’acqua.
Una serie di caratteristiche davvero uniche che, accompagnate dall’assoluta mancanza di pesci e di piante, hanno fatto nascere attorno a questo luogo un alone di mistero e di leggenda. Si racconta, infatti, che il fondo del lago sia comunicante direttamente con l’inferno e che le anime dei dannati usino risalire fin sopra le sue acque per cercare sollievo nei rari momenti in cui è concesso loro un po’ di tregua dalle pene eterne. Per questo motivo, se una mano benedetta ha l’ardire di gettare una pietra nel lago, proprio in quel punto dove il fondo del piccolo invaso si apre sull’inferno, improvvisamente si scatenano terribili bufere capaci di sradicare querce centenarie, di sollevare onde spaventose e di lanciare sassi a grande distanza.
Che, in realtà, sia una zona soggetta a repentini cambiamenti di tempo la sanno bene i tantissimi escursionisti che frequentano il crinale in ogni stagione, soprattutto d’inverno, quando il lago è battuto da improvvise bufere le quali, a volte, si scatenano con una violenza davvero inaudita.
Il nome del lago sembra derivi da “caffa”, termine con cui gli antichi montanari indicavano un avvallamento o una conca. Viene alimentato dalle acque piovane e dallo scioglimento delle nevi che confluiscono nel lago e si conservano tutto l’anno anche per effetto delle temperature rigide e delle frequenti nebbie che limitano l’evaporazione.
Assolutamente privo di pesci anche a causa delle dimensioni davvero modeste, 200 m di lunghezza e 80 m di larghezza Nelle immediate vicinanze del lago sorge anche il Rifugio Duca degli Abruzzi, il più antico rifugio dell’Appennino tosco – emiliano, inaugurato più di 130 anni fa; esattamente il 30 giugno 1878. (Fine citato sito cornoallescale.net).

Superato il lago, che si trova nel punto più alto di questa camminata, lasciamo il percorso sul crinale e scendiamo attraverso una specie di valletta dove ad un certo momento seguiamo un bel ruscello. Questo è uno dei miei passaggi preferiti, perché qui ti senti completamente tutt'uno con la natura. C'è solo il mormorio dell'acqua e in realtà non ci sono altri suoni. Stranamente, sembra che non passano altri escursionisti. Da questa parte abbiamo anche bei pendii di montagna con brughiera intorno a noi, anch'essi splendidamente rossi ai tempi di questa passeggiata. Ma in questo tratto c'erano cespugli verdi in mezzo (ginepro nano) che enfatizzavano ulteriormente l'effetto visivo del colore.
Attraversato il ruscello, iniziamo un'ultima salita verso il Cinghio Sermidiano. Quando ci avviciniamo a questa cima, l'ambiente inizia a trasformarsi sempre più in una foresta. Poco prima di raggiungere questa vetta percorriamo un piccolo tratto un po' esposto. Ma il sentiero è abbastanza ampio e il terreno è solido, quindi non è problematico passare.
Da qui entriamo davvero nel bosco e poco dopo arriviamo al Passo del Lupo. Dopo il passo scendiamo per un po' abbastanza ripidamente. Poi il ritorno è per lo più su strade sterrate abbastanza facili. In quest'ultima parte attraversiamo una zona con molti ruscelli. Ciò che colpisce è anche che la foresta si erge su una superficie sottile sopra le rocce. È evidente che le radici crescono molto poco profonde nel terreno: sono visibili sopra il suolo.

Qualche dettaglio in più:
Il percorso è ideato in senso antiorario.
Tempo impiegato: totale = 8 ore di cui in movimento = 4 ore 25 minuti
Presenza di tavoli picnic: 1,7 km dall'inizio
Presenza di acqua potabile: 1,7 km dall'inizio. C'era anche una fonte dopo 9,7 km ma non c'era alcuna indicazione che l'acqua fosse potabile (direi che lo era)
In condizioni asciutte il percorso sarà abbastanza facile dal punto di vista tecnico. Ci sono alcune brevi discese ripide nel percorso che saranno un po' scivolose in condizioni di bagnato (Dopo il Passo del Lupo).
Presenza di segnavia bianco-rosso:
CAI 415: km 0,2 > 0,5
CAI 413: km 0,7 > 2,9
Alta Via dei Parchi: km 2,9 > 6,0
CAI 401: km 6,0 > 9,3
CAI 411: km 9,3 > 10,3
CAI 445: km 10,3 > fine

Hai fatto il percorso e ti è piaciuto: lascia un feedback. Se hai solo guardato la descrizione e le foto e le hai trovato informative: lascia un applauso. Se hai avuto problemi: fai un commento e spiega la soluzione che hai trovato.
Ricorda che ci vuole molto meno tempo per scrivere un commento o una recensione che per creare e pubblicare un percorso! Ma solo cosi la informazione rimane aggiornata.

Ver mais external

Provisionamento

Rifugio lo Spigolino

Fonte

Acqua potabile e picnic

Interseção

Tenere destra - inizio brughiera a mirtilli

Passagem de montanha

Passo Croce Arcana

Waypoint

Vista su Monte Spigolino

Interseção

Tenere destra

Passagem de montanha

Passo della Calanca

Interseção

Lago Scaffaiolo / il percorso continua verso la sinistra - rifugio Duca Degli Abruzzi a destra

Nelle immediate vicinanze del lago Scaffaiolo troviamo Rifugio Duca degli Abruzzi. Per informazione: Rifugio: 0534.53390 / Antonio Tabanelli: 347.7129414 / Lucia Ceron: 338.4884782 / Mirco Mori: 327.5705234 / e-mail: rifugiolagoscaffaiolo@gmail.com (aggiornato il 16/09/2021).
Interseção

Tenere sinistra direzione Passo del Lupo

Interseção

Tenere sinistra direzione Lago Pratignano

Waypoint

Ritorno nel bosco

Interseção

Tenere destra - in seguito breve tratto leggermente esposto ma facile da superare

Panorama

Panorama

Passagem de montanha

Passo del Lupo / Tenere sinistra

Interseção

Tenere ancora sinistra - in seguito una discesa un po' ripida

Fonte

Fonte

Interseção

Tenere sinistra per Capanno Tassoni / poi area con molti ruscelli

Waypoint

Fosso Piaggia Calda

Comentários

    Você pode ou esta trilha