Horas  7 horas 44 minutos

Coordenadas 8145

Uploaded 4 de Agosto de 2018

Recorded Agosto 2018

  • Rating

     
  • Information

     
  • Easy to follow

     
  • Scenery

     
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2.730 m
878 m
0
3,8
7,6
15,12 km

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próximo a Bondione, Lombardia (Italia)

Gita effettuata il 4 Agosto 2018.

Lascio l'auto presso il parcheggio vicino all'ente del turismo di Valbondione....purtroppo, benche sono arrivato alla 9:00, i parcheggi più avanti erano già tutti occupati.
Attraverso il fiume Serio lungo il ponte della strada provinciale e giro verso sinistra per il parcheggio. Alla fine di esso, il percorso continua lungo il sentiero dei Carbonai e dei Poiat che corre lungo la riva nord del torrente sino ad arrivare al bivio con il percorso 301 che sale in direzione del Rifugio Coca.
Questo sentiero sale con pendenza media o alta, con numerosi tornati e con qualche tratto leggermente esposto.


Superato il bosco, mi appare alla vista il fondo valle di Valbondione con Maslana in primo piano sotto di me. A sud, sul lato opposto della valle si vede Lizzola e le sue piste da sci.
Qui inizia il tratto su roccia, spesso bagnata a causa dell'acqua che cola lungo le roccie da sopra. Molti tratti sono protetti da corrimano con catene in acciaio, ma e ben fare sempre attenzione a dove si mettono i piedi.
Superato il tratto attrezzato, alzando lo sguardo si intravvede il Rifugio Coca appollaiato su un cucuzzolo come un nido d'aquila e, poco più sotto, si vede la piccola diga che regola e incanala le acque del torrente Coca.


Si sale ancora con pendenza medio-alta e dopo parecchi tornanti si arriva infine all'incrocio col sentiero 303 che arriva dal rifugio Curò. Supero il ponte di cemento e salgo al rifugio Coca per una brevissima pausa. Il percorso è ancora lungo, e mi incammino sul sentiero 302-323 in direzione del lago Coca.


Il percorso sale in leggera pendenza lungo la conca dei Giganti alla sinistra del torrente sino ad arrivare in breve tempo presso la conca, sede del piccolo laghetto di Coca.


Già arrivare qui, è una bella gita, ma dato che ci ero già stato parecchi anni fa, e vedendo alcuni escursionisti che salivano lungo le rocce indicate come sentiero 323, decido di provare anch'io a salire per la bocchetta dei Camosci.
Il sentiero è di tipo EE. Il primo tratto sale su pietroni e poi si segue una tenue traccia ogni tanto segnata da qualche bollo molto scolorito.
Subito si presentano due tratti di rocciette con pochi appigli e pure bagnate che fanno temere che il sentiero sarà parecchio duro, ma superati questi due ostacoli, la traccia prosegue in salita con pendenza elevata e con parecchi tratti esposti lungo il crinale, ma senza altre particolari difficoltà.


In alcuni tratti, dove la roccia lascia il passo all'erba,il sentiero non è facile da seguire, ma riesco abbastanza facilmente a rimanere sulla traccia e a proseguire sino ad arrivare presso una punto su una costa panoramica.Sotto di me si vede la piana e sul bordo,il rifugio Coca che sembra ormai lontanissimo.


A sinistra finalmente, vedo la mia meta: La bocchetta dei Camosci e, più a sinistra, la cima della montagna più alta delle Orobie. Il Pizzo Coca (3050Mt).


Salgo per un tratto la costa della montagna e poi il sentiero prosegue lungo la piana rocciosa. A sinistra c'è ancora della neve, ma sul sentiero niente.
Si prosegue su grossi roccioni e poi si risale l'ultimo tratto su sfasciumi di roccia e due tratti di facili roccette sino ad arrivare infine presso la Bocchetta dei Camosci.
Il panorama a sud è coperto dalla conca da cui sono arrivato, e in lontananza si vedono le piste erbose di Lizzola:


A nord-est si può vedere il Pizzo del Diavolo della Malgina e il Pizzo di Cravel. A destra, in lontananza , si vede un piccolo tratto del lago del Barbellino:


Mi fermo circa un oretta, per un pò di riposo e il pranzo e poi ridiscendo a Valbondione percorrendo lo stesso sentiero dell'andata.

Difficoltà:
Il sentiero 301 sino al Rifugio Coca e al lago Coca, è di tipo E.
La salita al rifugio e abbastanza ripida e presenta dei tratti esposti, alcuni protetti con corrimano di catene. Tutto il percorso è sempre molto umido, pertanto si deve fare sempre attenzione soprattutto sulle rocce.
Il sentiero 323 per la Bocchetta dei Camosci è di tipo EE. Il tratto più difficile, sono alcune roccette nella parte iniziale del percorso che hanno pochi appigli e sono spesso bagnate.
Il resto del percorso è per buona parte esposto con qualche piccolo tratto di roccette facili.
Questo percorso richiede anche una buona dose di allenamento a causa della lunghezza e del dislivello. Molto sollecitati i muscoli delle gambe in fase di discesa.

I miei tempi:
Dal parcheggio al Rifugio Coca: 2 ore
Dal Rifugio al lago Coca: 35 minuti
Dal Lago alla bocchetta dei Camosci: 1ora e 20 minuti
Per la discesa : 3 ore e 30 minuti

Buon divertimento.

9 comentários

  • Foto de Pippo71

    Pippo71 6/ago/2018

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    Una gita veramente impegnativa.
    I miei complimenti.

  • Il Necchi 6/ago/2018

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    Gita veramene dispendiosa.
    Per chi non ha le gambe, come me, vale la pena anche solo salire al rifugio Coca.
    Veramente bello.

  • Foto de chicco90

    chicco90 6/ago/2018

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    Una scarpinata mica da ridere.....Ti sei praticamente fatto la Grignetta 2 volte....

  • Foto de alfiere nero

    alfiere nero 6/ago/2018

    In effetti, mi fanno ancora male i muscoli delle gambe...Non tanto la salita, ma è la discesa che mi ha distrutto....
    Comunque rifarei tutto.

  • Foto de Elena Sofia

    Elena Sofia 6/ago/2018

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    Percorso lungo e veramente faticoso.
    Io mi sono sempre fermata solo al rifugio ?!

  • Foto de tabita85

    tabita85 6/ago/2018

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    Foto magnifiche !
    Una bellissima gita, anche se io non la farei mai :)

  • Foto de SoniaSonia

    SoniaSonia 6/ago/2018

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    Il rifugio è splendido. Molto bello anche il laghetto. Che acqua blu !!!

  • Foto de PaperPino

    PaperPino 6/ago/2018

    Metto anche questa fra quelle da fare...
    Conto però di arrivare fino al laghetto Coca che da quanto ho capito si trova prima dei punti "difficili"... (sempre se riesco)...
    Bravo!

  • Foto de alfiere nero

    alfiere nero 6/ago/2018

    Grazie Pino.
    Ti confermo che fino al Lago di Coca il percorso non ha difficoltà particolari, ma e uno spaccagambe soprattutto per la discesa. Vale comunque la pena di farlo almeno una volta.

    Ho visto la tua nuotata in Valvarrone :)
    Ho rischiato anch'io in questa gita, ma mi è andata bene. Si è metto a piovere quando ormai ero in macchina.
    Ciao

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