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651 m
372 m
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3,0
6,0
12,02 km

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próximo a Fregoso, Liguria (Italia)

Giro un po' anomalo per i nostri standart, con molti saliscendi e lunghi tratti bici al fianco. Dal Forte Begato, sopra Genova, dove abbiamo parcheggiato l'auto, abbiamo seguito il "Sentiero delle mura" in cresta, entrando dal cosiddetto "Cancello degli avvocati" e andando a destra, verso Forte Sperone e Forte Puin, che si può vedere solo da fuori. Per arrivare bisogna affrontare, all'altezza del Forte Sperone, una ripida e dissestata salita lunga un centinaio di metri, che ti spacca le gambe. Poi la strada spiana e si arriva poco dopo al bivio per il Forte. Si prende a destra e si percorrono le poche decine di metri che separano dal Forte. Questo pezzo lo abbiamo fatto bici alla mano. Dal forte siamo tornati sul sentiero principale e abbiamo proseguito verso Forte Fratello Minore. Abbiamo dovuto portare bici alla mano per i successivi 400 metri, poichè il fondo, oltre che abbastanza ripido, era roccioso e scivoloso e per noi, non pedalabile. Gli ultimi 5-600 metri, siamo invece riusciti a salire in sella e percorrerli pedalando, anche se con fatica (sentiero stretto con rocce scivolose). Dal Fratello Minore siamo saliti, pedalando, al Forte Fratello Maggiore. E' uno strappo ripido ma breve con fondo bello. Da qui c'è un bel panorama su Genova e dintorni. Peccato che questo giorno sia nuvoloso e con molta foschia. Da qui si scende al colle alla base del Forte Diamante. Questo sentiero è molto ripido, roccioso e con terreno sdrucciolevole. Sceso in sella alla bici, a tratti a piedi, ma comunque con molta cautela. Dal colle inizia la mulattiera lastricata, con fondo rovinato, che in 14 tornanti porta al Forte Diamante superando un dislivello di circa 100 metri. Con fatica e molte pause lo abbiamo pedalato tutto. Il Forte è parzialmente visitabile e ne abbiamo approfittato per fare la pausa pranzo.
Dal Forte siamo scesi in sella alla bici, su sentiero molto ripido, roccioso e scivoloso, fino ad una sella. Invece di andare a destra, come consigliato da diverse fonti, abbiamo deciso di continuare sul sentiero fino all'inizio del "Sentiero dell'Acquedotto". Dopo la sella si sale leggermente, dopodichè il sentiero diventa non ciclabile e precipita fino al suo termine. Solo le ultime decine di metri sono ciclabili. Da qui, si va sulla destra seguendo il piacevolissimo (dopo tutte le fatiche) Sentiero dell'Acquedotto che a mezza costa, tutto in falso piano, riporta sull'asfalto dopo circa 4 Km. Girando sulla destra, in Via Peralto, in salita, colmiamo gli ultimi metri di dislivello in circa 1,5 Km raggiungendo l'auto.

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